La storia



L'alba del Rotaract
dal 1968

di Edoardo Rispoli (RAC Mirandola)

Il Rotaract è  una organizzazione internazionale di club di servizio per uomini e donne di età compresa tra i 18 ed i 30 anni. Promuove doti direttive e la probità personale, incoraggia la pratica e la diffusione di elevate norme etiche negli affari e promuove la comprensione internazionale e la pace.
 Il Rotaract è un programma del Rotary International. I club Rotaract operano sotto la guida del proprio Rotary club locale e prendono il loro nome dalla combinazione delle parole ROTary ed ACTion. Il primo club Rotaract fu fondato ufficialmente a North Charlotte, North Carolina, nel 1968, ma club di giovani associati nel servire con i Rotary club locali esistevano già da parecchi anni in India ed in Europa.

Gli obiettivi del Rotaract sono:

 

  • Sviluppare le capacità professionali e di leadership dei Soci;
  • Promuovere il rispetto dei diritti altrui, di principi etici e della dignità di ogni professione;
  • Fornire ai giovani l’occasione di affrontare le esigenze della comunità locale e mondiale;
  • Offrire l’opportunità di collaborare con i Rotary Club Padrini;
  • Motivare i giovani a diventare Rotariani;

 

I club reperiscono i propri soci nella comunità oppure vengono organizzati come attività extracurricolare per studenti universitari. I club Rotaract affettuano riunioni formali, generalmente ogni due settimane, che comprendono relazioni, visite ad aziende, attività culturali, dibattiti e visite ad altri club. I Rotaractiani utilizzano i fine-settimana per lavorare ai progetti di servizio, le attività sociali ed i seminari per lo sviluppo delle capacità direttive e professionali.

Ogni Club Rotaract è parte di un'organizzazione distrettuale del Rotaract, governata, col supporto dei Rotariani padrini, da rappresentanti eletti dai soci. L´organizzazione distrettuale predispone conferenze regionali, sviluppa progetti regionali, tiene corsi di preparazione alla gestione dei club e sponsorizza eventi speciali destinati a rinforzare i legami tra i club. Il Rotaract svolge le proprie funzioni internazionali tramite un comitato composto da Rotaractiani e Rotariani. Questo comitato lavora congiuntamente al Rotary International per pianificare una forum annuale di una intera giornata da tenersi immediatamente prima della convention del Rotary International. Questo evento offre ai Rotaractiani di tutto il mondo la possibilità di incontrarsi, discutere su argomenti di reciproco interesse e sviluppare amicizie basate sulla comprensione e buona volontà internazionale. Ogni tre anni i Rotaractiani organizzano un altro incontro internazionale, chiamato Interota, che trae il proprio nome dalla fusione delle parole International e Rotaract.

 

 

 

L’attenzione del Rotary versi i giovani e la nascita del programma Interact

  Nel 1960 il Presidente del R.Y. Harold T. Thomas istituì una Commissione con il fine preciso di esaminare con attenzione le attività svolte dai gruppi giovanili che nei vari paesi affiancavano l’attività dei Rotary Club. Dal lavoro della Commissione, durato circa due anni, emerse un quadro lusinghiero e incoraggiante sull’azione svolta da questi gruppi. Il Presidente Internazionale 1962-63 Nitisch C. Laharry e tutto il Board ne furono colpiti. Nacque così il programma Interact, dalla combinaziona delle parole “International” and “Action”, riservato ai soli ragazzi di età dai 13 ai 17 anni. Il 5 Novembre 1962 fu consegnata la carta al Club Interact della Scuola Superiore di Melbourne, Florida (USA).

Il programma Interact fu inizialmente un grande successo, ma ben presto si avvertì l’esigenza di trovare il modo per favorire le relazioni tra gli interactiani ed i rotariani, rese difficili dalla marcata differenza di età. Diverse proposte vennero portate all’attenzione del Board del RI per estendere di qualche anno la permanenza dei soci nei Club Interact.

Il programma Interact fu inizialmente un grande successo, ma ben presto si avvertì l’esigenza di trovare il modo per favorire le relazioni tra gli interactiani ed i rotariani, rese difficili dalla marcata differenza di età. Diverse proposte vennero portate all’attenzione del Board del RI per estendere di qualche anno la permanenza dei soci nei Club Interact. Molti Rotary Club europei iniziarono a creare altri gruppi di età post- adolescenziale, composti da ex interactiani e da figli di rotariani e loro amici. Questi gruppi non tardarono a chiedere un riconoscimento ufficiale simile a quello dell’ Interact, che inizialmente fu negato dal R.I. Era logico che il Board non vedesse di buon occhio la presenza di programmi giovanili alternativi al proprio programma ufficiale. La ragione principale dell’ostilità del Board del R.I. a questa iniziativa era da ricercarsi nei limiti di età applicati (30 anni) in tali Gruppi, che erano giudicati troppo elevati; inoltre si temeva che da tali gruppi si potesse generare una cooptazione diretta nei Club Rotary padrini. In questi Gruppi erano inoltre ammesse le donne, escluse, allora, anche dal programma Interact. Da ultimo non vi era grande fiducia sul mondo giovanile dove montava l’onda della contestazione che sfocerà nelle contestazioni di Berkley, nel Maggio Francese e nel così detto Movimento del ‘68.

 Solo nel 1966 il Presidente Internazionale Richard L. Evans istituì una Commissione speciale per studiare a fondo la composizione e l’agire di questi gruppi e valutare l’opportunità di avviare un nuovo programma di servizio rivolto a giovani professionisti e studenti universitari.

 

in Italia

In Italia i Gruppi Giovani capirono che per smuovere il Rotary International era necessario organizzarsi anche fuori dai confini territoriali dei Rotary Club padrini. Dal novembre 1965 fu costituita nel distretto 188° una segreteria distrettuale di coordinamento (Presidente Giorgio Bompani di Firenze). Tale struttura fu allora tollerata ma non gradita, sia dalle autorità distrettuali rotariane che da molti Rotary Club padrini; Per due anni i Gruppi Giovani andarono avanti in questa condizione di semiclandestinità. Furono organizzati in quegli anni due Congressi Interdistrettuali dei Giovani (Lurisia nel 1965; Modena nel 1966) che sancirono definitivamente l’interesse dei giovani per queste iniziative e dei Rotariani per essi.

 Nel 1967 il Rotary Club di Cagliari decise di sostenere la richiesta dei Club da lui patrocinati (Gruppo Giovani ed Interact) di organizzare a Cagliari il IV Congresso Interdistrettuale dei Giovani. Il Governatore di allora, Giulio Agostini di Perugia, diede il suo appoggio. Così dal 21 al 23 Settembre giunsero a Cagliari oltre 400 giovani da tutta Italia. Il tema scelto era "le libertà individuali, la formazione morale". Ogni sessione aveva uno o più relatori che presentavano un loro contributo. La discussione fu vivace, accesa, approfondita, a tratti anche rissosa. Al Congresso furono presenti tutti e quattro Governatori italiani del Rotary ed il Prof. Tristano Bolelli, Past Vice Presidente Internazionale. Fu un clamoroso successo. Ma soprattutto esso segnò un importante mutamento nella posizione dei Rotary Club Italiani: non più diffidenza verso "l’esperimento giovani". L’eco del Congresso convinse anche i più restii a sostenere presso il Rotary International la causa dei Gruppi Giovani. Nel Gennaio 1968 il Presidente Luther Hodges ed il Board del R.Y. vararono il programma Rotaract.

 

La nascita ufficiale del Rotaract Club

  Al nuovo programma giovanile del Rotary International fu dato il nome di Rotaract, combinazione tra le parole “Rotary” ed “Action”, scelto in seguito ad un sondaggio tra gli studenti dell’Università di Houston, nel Texas, U.S.A. Il primo Club Rotaract nacque a North Charlotte, nel North Carolina, US.A., il 13 Marzo 1968. Per una curiosa coincidenza il Club service dell’Università della North Carolina aveva già coniato e adottato dal 1966 il nome di Rotaract, come combinazione delle parole “Rotary” e “Interact”.
 Appena cinque giorni dopo, il 18 Marzo 1968, in Italia fu ufficialmente costituito il Club Rotaract di Firenze, il 19 marzo fu consegnata la carta anche al Club Rotaract di Caserta, seguito dopo pochi mesi dai Club Romano (15 giugno), Cagliari ( 25 giugno), Salerno (10 luglio), Roma (22 luglio). Il Club di Cagliari promosse il primo Annuario Nazionale del Rotaract Club d’Italia, con 53 Clubs, divisi in quattro distretti, ed numero complessivo di 1660 soci.

 

immagini tratte da "ANNUARIO DEI ROTARACT CLUB D'ITALIA 1968 – 1968"

grazie al gentile conntributo del Prof. Giorgio Bompani